Quel giorno in cui mi sono messa a pensare a James Joyce

Meno di una settimana fa è stato il cento trentaseiesimo compleanno di James Joyce; colui che ha capito meglio di tutti Freud. Ok, devo essere onesta – l’Ulisse rientra, insieme ad un altro paio di vergogne tipo L’idiota e Il nome della rosa,  nel breve elenco di libri che ho iniziato e mai finito. Tuttavia,Continua a leggere “Quel giorno in cui mi sono messa a pensare a James Joyce”

Solitudine: guida all’ascolto

Ogni tanto mi piace ascoltare il podcast The Lonely Hour.  No, non è una cosa per depressi. Questo podcast tratta il tema della solitudine sotto molteplici aspetti e in diversi ambiti, dando voce alle persone comuni. Secondo la creatrice dello show, Julia Bainbridge, parlare di solitudine è infatti non solo importante, ma una vera eContinua a leggere “Solitudine: guida all’ascolto”

La letteratura è una cosa da uomini?

In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, avevo in mente di pubblicare un post. Avevo già tracciato l’outline di quello che avrei voluto scrivere, selezionando alcune tra le donne che nella mia modesta vita sono state e sono tra le più influenti. Véra Nabokov, Sylvia Plath, Natalia Ginzburg,Continua a leggere “La letteratura è una cosa da uomini?”

Buona vita a tutti: il coraggio di fallire

Ieri – 20 novembre 2017 – è uscito in Italia Buona vita a tutti. I benefici del fallimento e l’importanza dell’immaginazione; l’ultimo libro di J.K. Rowling, edito Salani. Non ci saranno sventolii di bacchette o stupidi incantesimi in questo libro. Ma solo una formula, perfino più misteriosa ed oscura di un Horcrux: il fallimento. EraContinua a leggere “Buona vita a tutti: il coraggio di fallire”

When in Rome, i migliori posti per leggere (secondo me)

«La prima cosa che la lettura insegna è come stare da soli.»                                                                                      Continua a leggere “When in Rome, i migliori posti per leggere (secondo me)”

Content editor: ma te di preciso che fai?

Una delle domande che mi sono sentita rivolgere più di frequente da quando ho intrapreso il mestiere di content editor è questa: ” ma te  di preciso che fai?” Solitamente prima di rispondere sto zitta un momento e poi me la cavo con uno sbrigativo “so quella che scrive le cose per i social… tipoContinua a leggere “Content editor: ma te di preciso che fai?”

Scuole di scrittura: ecco cosa ho imparato

Pochi giorni fa ho letto un articolo su Linkiesta che mi ha fatto venire voglia di parlare di scrittura. Scrivere è un destino incantevole e spietato che io ho sempre avuto la presunzione di dover compiere. Mi sono dedicata a questa nobile arte – che molto prende e (spesso) poco dà – convinta che ilContinua a leggere “Scuole di scrittura: ecco cosa ho imparato”

Librerie dell’usato: dove fare shopping di parole a Roma

Amo le librerie come Carrie Bradshaw i negozi di scarpe. Fare shopping di parole è una delle mie attività preferite e che amo fare in solitaria. Sebbene io sia una piuttosto schizzinosa in quanto a gusti letterari (eh si, lo ametto) non mi ha mai fatto una grande differenza il dove comprare i libri. Mondadori,Continua a leggere “Librerie dell’usato: dove fare shopping di parole a Roma”