I tratti dello scrittore

Lo zapping ormai è uno sport che si pratica su Instagram e io personalmente ne sono medaglia d’oro. Tra i vari tea detox e le varie foto di vacanze in posti esotici, ho notato una tendenza che mi ha fatto riflettere non poco.

Una buona percentuale di influencer e blogger ad un certo punto della loro carriera sui social, si ritrova a pubblicare libri. Si svegliano un giorno con il loro nome su una cover e sono scrittori.

Mi sono trovata a pormi una marea di domande, non tanto sull’effettive doti narrative di questi profili, quanto su ciò che davvero conta per farsi pubblicare.

Cosa cercano gli editori o gli agenti editoriali nel prossimo grande best seller? L’unica risposta che sono riuscita a darmi è: il numero dei followers.

I followers su Instagram sono una vera e propria valuta – Re Mida che può trasformare tutto in oro. Ed è inutile negare che questa armata di “segui” ha saputo sfondare anche il muro dell’editoria, che propone libri che andranno già in ristampa ancora prima di essere pubblicati.

Io ho molta fiducia nei media, ma ho più fiducia nelle parole e circa ogni giorno mi chiedo: “ io ce l’ho? Ho quello che serve per diventare scrittrice? Posseggo o no quella forza misteriosa e ineffabile?”

Nè io, né nessun altro è stato capace di darmi una risposta certa e probabilmente non ce n’è una; tuttavia qualche idea me la sono fatta e non credo dipenda dai followers.

NB:  miei pensieri non sono supportati dalla scienza, dalla statistica o da altro di comprovabile.

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In primis, credo che ciò che serva sia un amore spassionato per la lingua.
Gli scrittori divorano le parole; ci fanno l’amore e gli danno la vita. Vi capita mai di leggere qualcosa, una frase o un periodo così ben scritto da farvi sciogliere e pensare solamente “ come?” La sensibilità nei confronti della lingua è ciò che banalmente viene definita “talento”. Io personalmente sono diffidente rispetto all’utilizzo di questo vocabolo quando si parla di scrittura. Credo che possa essere riduttivo e fuorviante chiedersi “ho talento?”  Io personalmente preferisco sprofondare.

La devozione alla lingua in cui si scrive deve andare di pari passo con la sensibilità e nutrirsi di essa. Una spiccata sensibilità stimola l’immaginazione, in cosa si sublima? Per me nelle metafore, nella luce del sole a mezzogiorno che si oppone al tramonto, oppure al rumore della pioggia contro un vetro per descrivere la tristezza. Essere cosciente del mondo circostante e della porosità del proprio io, è ciò che spinge uno scrittore ad afferrare il mondo e a riversarlo sulla pagina.

Per scrivere bisogna essere testardi, bisogna avere coerenza e perseveranza nel fare. Per citare il  il premio Nobel Orhan Pamuk: “Il segreto dello scrittore non è l’ispirazione, non è mai chiaro da dove provenga; ma è la sua testardaggine, la sua pazienza. Come recita un detto turco che sembra pensato per gli scrittori – scavare il pozzo con un ago “

Tra i tratti necessari il più insolito è forse la capacità di illudersi. Quando parlo di illusione non parlo di un delirio ma piuttosto di quell’energia che fa progredire in imprese poco chiare o difficili, come appunto può essere sedere di fronte a un foglio bianco e dire “mo’ scrivo un romanzo”. Scrivere è una delle imprese più impegnative in assoluto; cominci dal nulla, da questo nulla si crea un casino, lo butti fuori, lo rivedi e lo organizzi.

Il rumore che fa quel nulla non si può ignorare, così come non si può sottovalutare l’energia necessaria che occorre per creare qualcosa da quel nulla. Come si fa a vivere in questa incertezza? La chiave è questa: illusione + lavoro diligente (anche quando sembra di stare sprecando tempo).

Questi punti offrono a uno scrittore la cosa più preziosa: una possibilità e ogni volta che si comincia a battere su una tastiera è una possibilità di fare bene, di trovare una bellezza che non si sapeva esistesse e di scavare una verità che non si pensava fosse vera.

Ciò che conta è l’esperienza tra il tuo io, lo scrittore, i pensieri, i mostri che vivono dentro di te, e le parole fissate giorno dopo giorno sulla pagina – anche senza followers.

-VIOLA

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