Paura tra le righe; cinque libri

Halloween è un periodo difficile, a dirla tutta lo è ottobre in generale. Tanto che alla fine l’ho certificato come patologia: mal d’ottobre. Ne soffro tipo da sempre e ogni anno si rinnova per un motivo X (forse non più così valido).

Quando gli alberi iniziano a svestirsi delle loro foglie, io mi vesto di malinconia –  che alla fine è pure il colore che mi sta meglio.

A scuola ho disegnato  Jack o’ lantern, negli anni ho partecipato a numerosi party a tema, guardato film e fatto altre attività collegate, ma  io ancora non l’ho capito sto 31 ottobre.

A me ricorda solo di avere paura; non quella tradizionale che mette in scena il buio, i ragni, le streghe, il sangue o la solitudine.

 Ma quella che insieme sa essere un potente deterrente e un grande calcio nel culo.

La paura del nulla, che si legge tra le righe e che semina inquietudine oltre il lieto fine. E’ la stessa paura per cui io ho sempre cercato conforto e conferma nei libri che ho letto e amato.

giphy.gif

Eccovi  cinque titoli che secondo me stanno una meraviglia con il mal d’ottobre.

Il cuore rivelatore – Poe

Incluso nella collection dei Racconti del terrore,  questo piccolo racconto, che mi è capitato per caso in mano in V ginnasio,  svela i meccanismi della follia, l’alterazione della realtà e il senso di colpa.

Chi non sente un cuore battere sotto le assi del pavimento, scagli la prima pietra.

Il Maestro e Margherita – Bulgakov

Immancabile russian touch; il miracolo da salutare con commozione , osannato da Montale che fa il paio con il Faust di Goethe; esplora tutti i sentimenti umani più disperati.

Dopo averlo ultimato, non sembra più una follia l’idea di volare nuda a cavallo di una scopa, su una città che dorme.

Il racconto dell’ancella – Atwood

Prima che prendesse vita  nell’omonima serie tv, era “solo” un romanzo distopico scritto nella Berlino ovest degli anni 80. Rigore morale, schiavitù sessuale, maternità, supremazia maschile e tanto altro.

C’è chi si chiede se si tratti di una profezia; io rispondo così: Nolite te bastardes carborundorum.

Veronica decide di morire – Coelho

La mia prima copia si è perduta tra uno scatolone e l’altro, avevo una grande voglia di leggerlo, così l’ho ri-comprato. Dall’11 novembre 1997 fino all’ultima delle sue pagine, racconta la storia di una giovane donna diffidente nei confronti della vita e – forse – anche della felicità.

Questo libro costringe ad indagare il significato di normalità, oltre la paura.

Maestoso è l’abbandono – Gamberini

Questo libro l’ho letto d’estate ma trasuda autunno. Poetico e scostante, l’ho adorato. Dipinge benissimo il sacro Gral di tutti i terrori: l’abbandono. Attraverso i percorsi e i pensieri intimi di una donna che si rifiuta di diventare grande obbedendo al reale, mi sono ritrovata anche io.

E se non si legge per questo, per cosa?

Se non volete considerare Halloween come una buona scusa per avere paura, può essere almeno un’ottima occasione per leggere!

Io mi considero fortunata, ho davvero paura una volta l’anno e in fondo anche ottobre è finito…

-VIOLA

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...