OGGI è UN ALTRO GIORNO – JOE, CANTAUTORE DI NOTTE E DI GIORNO

Quando qualche mese fa ho conosciuto Joe, si è presentato come un ragazzo che fa “l’interprete di giorno ed il cantautore di notte” e questa cosa mi ha sempre molto affascinato. In questi ultimi mesi ho potuto vivere un po’ insieme a lui la preparazione e l’emozione dell’uscita del suo nuovo singolo, “Oggi è un altro giorno”, uscito in tutti gli store digitali lo scorso 20 aprile. Ho avuto anche il privilegio di ascoltarlo in anteprima e devo dire che è stato davvero un momento emozionante, sia perché la canzone è un meraviglioso inno alla vita sia perché non avevo mai avuto l’onore di poter ascoltare un brano prima della sua uscita ufficiale, ed è stato un po’ come essere custode di un bellissimo segreto che non si può ancora rivelare.

In occasione dell’uscita di “Oggi è un altro giorno”, ho fatto una bella chiacchierata con Joe, davanti a un po’ di cuscus e dei fritti misti dal retrogusto dolce, e mi sono fatta raccontare per voi le emozioni ed il lavoro che ci sono dietro all’uscita di questo nuovo lavoro, i suoi progetti futuri e tanto altro ancora. Ecco cosa ci siamo detti.

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Raccontaci chi è Joe e che cosa vuole portare musicalmente al suo pubblico.

Joe è un ragazzo che ama la musica sin da quando è piccolo. Quando infatti mi fanno la domanda “Quand’è che la musica è entrata a far parte della tua vita?” io dico sempre che in verità non l’ho mai saputo, perché è sempre stato così. Il primo ricordo che ho è sempre con la musica e non ho un ricordo senza musica.

Secondo me la musica è un modo per trasmettere le emozioni. Siamo esseri umani ed abbiamo delle emozioni…c’è chi le trasmette attraverso la pittura, c’è chi le trasmette attraverso il proprio lavoro, c’è chi le trasmette attraverso le persone con cui sta e chi le trasmette attraverso la musica.

Quello che voglio fare con la mia musica è parlare alla gente delle esperienze che ho vissuto e facendo questo mestiere ho capito che le esperienze che ho vissuto io in verità le hanno vissuto un sacco di persone, e ho capito che è bello scambiarsi la vita, scambiarsi un po’ la pelle, e che fa bene non solo a me ma fa bene anche agli altri. Dal momento che il mondo ha bisogno di bene e di positività, la musica è un ottimo strumento per trasmetterla, questa positività. Al pubblico voglio portare esperienze di vita, emozioni. Voglio raccontare alla gente che siamo tutti uguali, sia sul palco sia sotto il palco…facciamo tutti lo stesso lavoro: viviamo.

 Parlaci un po’ di questo nuovo singolo. Che cosa significa per te e che cosa ha di diverso rispetto ai tuoi lavori precedenti?

“Oggi è un altro giorno” già lo dice il titolo della canzone, è il motto di una nuova avventura, di un nuovo viaggio, di una nuova rinascita. Diciamo che la vita è fatta di percorsi che hanno una certa durata. Il mio album precedente, “Tra i miei colori”, è stato un album intenso, profondo, l’ho scritto che ero ancora un po’ acerbo, c’ho sofferto tanto, anche proprio nella promozione, nel cantarlo…mi portavo dietro un vissuto molto profondo. Poi quando invece mi sono dedicato all’album nuovo mi sono reso conto di essere cambiato. Mi porto dietro tutto ovviamente, ma sono una persona nuova e per dirlo ho pensato proprio “oggi è un altro giorno”, anche perché l’unica cosa che abbiamo a disposizione per cambiare la nostra vita è il presente e mi sono anche rifatto alla frase di Rossella O’Hara che diceva “Domani è un altro giorno” ed ho pensato che era proprio una pessimista…lei diceva “domani è un altro giorno” e non faceva altro che aspettare domani, domani, domani…ma è oggi un altro giorno.

Il messaggio che voglio lanciare con il nuovo singolo e poi col nuovo progetto è che ogni giorno abbiamo la possibilità di cambiare la nostra vita, e dobbiamo riconoscerci tutto quello che abbiamo fatto. Anche perché nel testo della canzone parlo di un “tu che rimani come sei senza somigliarti mai” cioè rimaniamo sempre gli stessi ma non somigliamo mai a quelli che eravamo ieri o l’altro ieri. Siamo sempre diversi in qualche modo ed è giusto riconoscerselo oggi nel presente e qualche volta darci una pacca sulla spalla e dirci “Oh, hai visto quello che hai fatto…pensa a quello che puoi fare ancora…fallo oggi!”.

Ciò che ha di diverso rispetto al lavoro precedente è tutto e niente. Io sono sempre lo stesso, di diverso ho l’esperienza. Il mio disco precedente era un disco che parlava di emozioni allo stato puro, più istintivo, più senza filtri. Questo nuovo lavoro invece è proprio più intenso, più maturo, più vissuto, pensato. Pensato nel senso bello del termine. Visto che era un nuovo lavoro volevo farlo bene e volevo che la gente capisse esattamente il messaggio che volevo dare. Anche perché facciamo questo mestiere per lanciare messaggi, se li lanciamo fatti male è un casino.

Qual è secondo te il valore aggiunto che può avere un cantautore al giorno d’oggi?

Il valore aggiunto è parlare di sè in prima persona. Nel mondo siamo sette miliardi di persone e siamo tanti, se pure noi ci mettiamo a parlare delle cose degli altri ci perdiamo proprio, non sappiamo più chi siamo, non abbiamo più un’identità. Essere cantautore per me vuol dire avere una mia identità personale, vuol dire avere un pensiero, avere un modo per esprimerlo, avere un mondo dentro da voler condividere.

Poi per carità, ci sono degli interpreti bravissimi che riescono a rendere i pezzi degli altri propri e ci scoprono una vita dentro, io sono fan di molti di questi. Però per me il valore aggiunto del cantautore è parlare in prima persona, perché quello che hai scritto lo devi andare a ripescare dentro di te, però è bello, perché parli della tua vita.

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Quali sono i tuoi progetti futuri?

È appena uscito il singolo in radio, in tutte le piattaforme digitali , in streaming ed è partito proprio in questi giorni il tour che farà tappe in tutta Italia. Abbiamo suonato a Roma alla “Locanda Blues”, a Milano, al “Jazz Club” di Torino, per poi continuare con altre date, che comprenderanno il sud e nuovamente Roma. Ci sono anche dei progetti molto interessanti di cui però non posso ancora parlare. Inoltre mi piacerebbe portare le mie canzoni all’estero e…ci stiamo lavorando.

Che cosa ti aspetti che cambierà da questo singolo?

Mi aspetto che la gente si accorga del cambiamento che c’è stato in me come artista. Mi auguro, con la mia musica, di poter cambiare almeno una vita, la vita di una sola persona e farle capire che non è da sola. Mi auguro poi che si capisca che Joe non è più un bambino che muove i suoi primi passi nella musica, ma è cresciuto, perché si sta impegnando. E mi aspetto che ogni giorno sia un altro giorno, pieno di possibilità e di progetti.

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Finisce qui la mia chiacchierata con Joe, che si dimostra un cantautore sempre più maturo e che con la sua “Oggi è un altro giorno” mi ha fatto emozionare tanto. Non mi sento di definirlo quindi, come ha detto lui “cantautore di notte”, ma preferirei dire “cantautore di notte e di giorno”, perché la musica è davvero la cosa che riempie la sua vita e le sue giornate. Gli auguro che questo singolo, ed il successivo album, possa avere il successo che merita, e che anche voi possiate emozionarvi come è successo a me ascoltando “Oggi è un altro giorno”, e soprattutto che possa essere davvero un altro giorno per tutti noi, pieno di possibilità e di novità…e di bella musica.

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