20 marzo: giornata internazionale della felicità

Lo sapevate che il 20 marzo è la giornata internazionale della felicità? Io si. Sono una ragazza che di solito rispetta le tradizioni, quindi inevitabilmente mi trovo a festeggiare questa giornata (anche se in realtà oggi bisognerebbe festeggiare l’arrivo della primavera, ma quella la festeggiamo domani). Oltre ad essere un’amante delle tradizioni sono anche una persona tendenzialmente allegra – tendenzialmente troppo, tendenzialmente capita anche che i miei amici mi debbano dire di placare l’entusiasmo. Certo, anche a me capitano giornate buie, anche troppo a volte, ma questo oggi non ci riguarda perché oggi è la giornata internazionale della felicità. La felicità è un esercizio mentale, qualcuno diceva così. La felicità, secondo me, è una ricerca continua, quotidiana, imperterrita, di quello che più ci piace, di momenti che ci fanno stare bene, di un lavoro che ci fa svegliare contenti, di persone che sappiano amarci per quello che siamo e non per quello che sembriamo.

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Che poi, essere felici che significa? Che cos’è la felicità? Non credo ci sia una definizione, credo invece che ognuno abbia la propria, di felicità, ed oggi ho deciso di raccontarvi un po’ della mia, ma solo un pochino.

Punto primo – ed anche banalissimo tanto che voi direte “si vabbè, lo sapevamo”- è il sorriso delle persone che amiamo, che ci sono accanto quotidianamente, che condividono con noi le giornate. È banale sì, tanto banale che a volte neanche ci accorgiamo di quanto sia importante e di quanto possa farci stare bene vedere gli altri felici.

Punto secondo. Felicità, ancora più banale, e qui mi trovo costretta a citare Albano e Romina, è un bicchiere di vino con un panino. Si, proprio così, un bicchiere di vino con un panino, ma vanno bene anche un kebab e una birra. Il senso di questo famosissimo verso infatti, secondo me, palesa la semplicità dell’essere felici insieme, mangiando qualcosa di semplice che ci sazi lo stomaco, ma mai il cuore. Per amare infatti, secondo me, bisogna essere sempre un po’ affamati, ma questa è un’altra storia, magari ne parliamo a San Valentino.

Punto terzo , ed ultimo – di solito le cose si puntano fino a tre e poi come vi ho detto non vi posso raccontare tutta la mia felicità – la felicità sta nelle canzoni, nei concerti, nelle poesie, nei libri belli. Forse anche questo è banale, ma quanto è vero? Quanto è bello ritrovarsi nelle parole di qualcuno che sembra capirci a pieno per un attimo, che riesce a non farci sentire soli, lasciandoci una scintilla di emozione che non sempre riusciamo a spiegare? Per me è meraviglioso.

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Forse allora il vero problema della felicità non è che non riusciamo a trovarla, è che non riusciamo a vederla. E allora buona giornata internazionale della felicità a tutti, che abbiamo tutti quanti un gran bisogno di concedercela.

-FIORE

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