“La libraia non è un lavoro che io faccio, è una cosa che io sono!” Nel giardino di Giorgia

Pochi giorni fa ho avuto il piacere di fare una chiacchierata con Giorgia Sallusti, la simpatica libraia che gestisce “Il Giardino del Mago”, piccola libreria indipendente del quartiere Montesacro.

Giorgia mi ha raccontato cosa significa per lei fare questo mestiere, che in realtà, come vedremo, non è un mestiere, ma un modo di essere, e tante altre cose che riguardano il mondo delle librerie indipendenti secondo la sua esperienza. Mi ha accolto in quello che posso definire un piccolo angolo di paradiso, dove all’entrata ho trovato come sempre il grande cartonato di Hagrid, pronto a farmi sentire a casa.

 Ecco qui quello che mi ha raccontato.

Come, quando e soprattutto perché nasce “Il giardino del mago“?

L’idea della libreria nasce anni fa: io leggo da quando ho tre anni circa e vivere in mezzo ai libri è sempre stata l’evoluzione naturale di quello che pensavo sarei stata. Ovviamente ho studiato, mi sono laureata, ho cominciato a lavorare, e non avevo un progetto chiarissimo di aprire una libreria perché la vita ti porta a dover fare altri lavori. Qualche anno fa invece, c’è stata la possibilità di partire con questa avventura: l’ho messa su, piccola, senza troppe pretese, l’ho progettata. All’inizio ci ho messo dentro tutti i libri che mi piacevano, gli stessi libri che avevo a casa io, tutto quello che mi sarebbe piaciuto leggere di più.

C’è una canzone che mi piace molto del gruppo romano Il banco del mutuo soccorso, che si intitola “Il giardino del mago” ed ho pensato che sarebbe stato il nome giusto, perché una libreria è un po’ come un giardino, con i fiori, soprattutto con le spine e con i rovi. Questo è un mestiere che io mi sono praticamente inventata da sola, perché non avevo mai lavorato in una libreria, e mi sono resa conto che in realtà non è un lavoro che io faccio, è una cosa che io sono, è difficile che io dica “Faccio la libraia”, quello che mi viene più istintivo dire è “Io sono la libraia!”

vetrinailgiardinodelmagolibreriaindipendentelibraialetturaleggerebook

2) Spesso si dice che i librai di librerie indipendenti pongano molta attenzione alle scelte dei propri clienti e cerchino di indirizzarli in base ai loro gusti. Per te è cosi? Come ti rapporti con loro?

È chiaro che in una piccola libreria indipendente, e sottolineo piccola, la scelta è limitata dallo spazio. Quindi chiaramente io non posso avere tutto e devo fare una selezione, partendo sempre dal mio gusto, perché è quello il terreno sul quale mi muovo meglio. Ci sono molti clienti che entrano semplicemente con l’idea di voler leggere un romanzo e a quel punto diventa divertente giocare con i loro gusti, le loro aspettative e con quello che posso fare io per loro. Molti sono clienti abituali, per cui comincio a conoscerli,  e a capire in quale direzione andare, se proporgli qualcosa di diverso, se cominciare a portarli un po’ dal mia lato, cercando di far sviluppare in loro un interesse per edizioni particolari o piccoli editori o cose che non si trovano con semplicità, che però hanno un valore letterario ed estetico diverso rispetto a quello che si trova più facilmente. C’è poi qualche cliente che ormai entra e chiede “Che cosa mi dai?”, si fida, e questo mi dà una grandissima soddisfazione e credo sia la cosa più bella di questo lavoro…e spesso ci azzecco!

ilgiardinodelmagolibrerialibribookconsiglilavagna

3) Quali sono i pro e i contro di gestire un’attività come la tua?

Il contro più grande è far quadrare i conti a fine mese, perché una libreria è un’attività che dà una grandissima soddisfazione perché è un lavoro molto bello, perché sei sempre a contatto con la tua passione, però con i libri non ti arricchisci. Il mercato del libro è un mercato particolare. Non ci sono tantissimi lettori forti, quelli che comprano ciclicamente i libri, quindi si fa più fatica perché le spese ci sono.

Un altro contro, che in realtà non è proprio un contro, è l’interazione umana che ogni tanto diventa particolare. Alcuni clienti sono strambi ed io mi diverto moltissimo con le richieste che mi fanno da “Avete libri normali?” a “Ah ma non era un bar?!” Il pro più evidente è che sono in un posto circondata dalle cose che amo. Ho tanto tempo per leggere, tanto tempo per fare ricerca su nuovi libri, su nuovi autori che non conosco o su autori che conosco poco e che posso approfondire. Ovviamente sono sempre lettrice come prima cosa. La cosa più bella poi è conoscere nuovi editori e farli conoscere nel mio piccolo. Io sono un’appassionata dell’oggetto libro, e stare seduta in una libreria e guardarli mi dà tranquillità, mi dà felicità fare quello che faccio, stare qui.E poi una cosa interessante alla quale prima non avevo pensato, che mi sta capitando sempre più spesso, è di conoscere autori, editori, gente che veramente si sporca le mani con questo lavoro, che ci crede tantissimo, che lo fa con fatica, con tanto lavoro sulle spalle, e questo ti dà soddisfazione. È come entrare in una specie di comunità ed è un po’ come sentirsi a casa, perché hai obiettivi comuni, che sono quelli di diffondere la buona letteratura.

libraiailgiardinodelmagolibreriaindipendenteleggerelibri

4) Cosa consiglieresti a chi si approccia a questo mestiere?

Tenuto conto del fatto che io questo mestiere me lo sono inventata, sicuramente, risposta banale, la passione per quello che si fa, proprio perché lo sforzo economico di arrivare a fine mese c’è. È un lavoro che devi fare per passione e con passione, sempre, ogni giorno e non fermarti mai. È una ricerca continua di nuovi libri, di nuovi autori, e per nuovi non intendo appena usciti, intendo nuovi per te, nuovi che non conosci. Consiglio di allargare sempre di più le proprie conoscenze, non fermarsi a quelle che sono le classifiche e i best seller o i nomi più conosciuti. Di leggere tantissimo, se si può anche libri in lingua, e di allargare il proprio mondo letterario il più possibile e di farlo piano piano, partendo dai propri gusti per andare poi verso terreni inesplorati. Non posso conoscere tutto. Ci sono infinite cose che io non so, infiniti paesi da cui arrivano autori che io non conosco. Quindi il consiglio è imparare, sempre.

5) Qual è il tuo libro preferito e l’ultimo libro che hai letto?

Il mio libro preferito da sempre e per sempre é The lord of the ring di J. R. R. Tolkien, è il mio libro del cuore, quello che mi porto sempre in giro, e lo rileggo in continuazione tutti gli anni da più di vent’anni. Nel corso degli anni però c’è sempre un libro che sta al secondo posto. In quest’ultimo periodo è La fortezza della solitudine di Jonathan Lethem, un libro meraviglioso, e credo sia uno dei più bei libri che io abbia letto negli ultimi dieci anni. Sto leggendo un’infinità di libri adesso, libri che leggo qua, libri che leggo a casa, libri che porto in giro. In borsa ho Elric of Melniboné di Micheal Moorcock, un fantasy molto bello. Nel frattempo sto leggendo Player one di Ernest Cline, che mi ricorda tantissimo la mia infanzia nerd e gli anni ottanta. Gli ultimi libri che ho letto sono di una piccola casa editrice romana che mi piace moltissimo, la Gorilla Sapiens e sono il divertentissimo Lascia stare il La maggiore che lo ha già usato Beethoven di Alessandro Sesto e  Un tebbirile intanchesimo e altri rattonchi di Carlo Sperduti.

ilgiardinodelmagobooklibrerialibrilibraialibreriaindipendente

Finisce qui la mia bella chiacchierata con Giorgia, e parlare con lei mi ha lasciato, oltre che il buon umore, la speranza che se si crede davvero nel proprio sogno c’è la possibilità di realizzarlo. E la certezza che per i lettori appassionati, non c’è niente di meglio che farsi consigliare da una libraia attenta ed esperta. Se volete ricevere qualche consiglio da lei, la trovate in via Valle Corteno 50/52 , ad accogliervi con un sorriso e tante belle letture.

                                                                                                                                                     – FIORE

2 pensieri su ““La libraia non è un lavoro che io faccio, è una cosa che io sono!” Nel giardino di Giorgia

  1. Anonimo ha detto:

    È un angolo di paradiso, si respira passione , competenza, dedizione e tanta tanta cultura semplice diretta e gratuita…..e anche ottima musica di sottofondo…. libreria fantastica e libraia fantastica….. non perdete occasione di andarci, di tornarci…..di passarci il vostro tempo….un vero e proprio esempio di valore aggiunto per il quartiere è un vero e proprio punto di riferimento….. la libertà è partecipazione….. ciò che si vede è….

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...