Quant’è bello andare in giro con le ali sotto i piedi: storia di una motociclista distratta

Ieri è uscito il nuovissimo singolo di Cesare Cremonini,“Poetica”. una romantica canzone d’amore, ma oggi sono qui per parlarvi di uno dei suoi più grandi successi del passato, di quando esistevano i Lunapop e c’era quel CD con la ranocchia in copertina con scritto Squérez, di cui sicuramente la maggior parte di voi avrà un bel ricordo.

Quello di cui sto parlando è 50 special. E sappiate che 50 special, per una persona che va in giro da anni in sella allo stesso cinquantino con cui ha vissuto mille avventure, è una canzone d’amore. Come tutti gli amori però, anche il mio con quello del mio motorino è molto travagliato, d’altra parte l’amore non è bello se non è litigarello.

Dobbiamo precisare però che quella del nostro Cesare è una Vespa e la mia no, che l’estate non sta avanzando e che nessuno (tantomeno il mio motorino) mi porterà in vacanza.

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Cesare andava in giro per i Colli Bolognesi, e per quanto io ami Bologna, devo dire che fino a lì con il motorino non mi ci sono mai spinta. Dal mio canto io mi ostino a girare per Roma, perdendomi in continuazione appena esco di cinque metri dal raggio del mio quartiere, ed è sempre un’avventura nuova. Sì perché i cinquantini non è che possono fare tutte le strade. La tangenziale ad esempio, è bannata. Quindi devi trovare con il tuo navigatore la strada migliore, e cerchi di non dannarti a pensare che se avessi potuto percorrere l’altra strada ci avresti impiegato dieci minuti, e invece facendo il fantomatico “giro di Peppe” ce ne stai impiegando il triplo. Ovviamente, se sei una ragazzetta un po’ distratta come me, ti perdi pure con il navigatore.

Un altro grande problema che il nostro amato Cesare non evidenzia, è la palese problematica che si trova a dover risolvere un motociclista d’inverno: PIOVE, CESARE. E lo sappiamo che l’estate per te avanza, ma qui già sta iniziando a piovere, e non ti dico come bisogna attrezzarsi ogni volta con cappotti e impermeabili vari, che al confronto una cipolla ha pochi strati.

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E niente Cesare alla fine lo sai qual è l’unica vera cosa che abbiamo in comune  io e il te di vent’anni fa ? Che c’abbiamo il motorino ma non qualcuno che si vuole fidanzare con noi. Mo chissà se sta ragazzetta di Poetica un giro in moto glielo fai fare, ma comunque sotto la pioggia, senza benzina, con le gomme a terra, il mio motorino non lo cambierei con nessuno al mondo.

Grazie Cesare per averci regalato la prima ed unica vera canzone d’amore dedicata ai motociclisti, perché poi quando esce il sole c’hai proprio ragione, ma che ne sanno questi automobilisti di quanto è bello andare in giro con le ali sotto i piedi?

                                                                                                                                                      -FIORE

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